E dunque sembra che parte del mondo cattolico consideri con fastidio il portamento sessuale del signor B. Quello che resta oscuro - per le anime semplici come chi scrive - è che cosa, nel corso degli ultimi vent' anni, il suddetto mondo cattolico abbia pensato di tutto il resto: dell' accumulo di potere, dello sfoggio di ricchezza, dei mercanti nel tempio, dell' umiltà ignorata, delle leggi piegate a interessi privati, della comunità mercificata, dell' ingordigia lodata, della sobrietà dimenticata. C' era forse qualcosa di evangelico, nella parabola del signor B? Qualcosa di pio nei suoi palinsesti? Qualcosa di salvifico in lui medesimo, come ebbe a dire nei suoi giorni estremi il povero Baget Bozzo? Possibile che per tanti cattolici sia sempre e solo il sesso, a produrre sobbalzi etici, ripensamenti morali? Non era già abbastanza anticristiano un signore venuto al mondo per santificare i quattrini e la pacchianeria del potere, banalità per altro già arcidiffuse? C' entrava qualcosa con De Gasperi? Con Sturzo? Con il cristianesimo sociale, con lo scoutismo austero, con il pallore delle suorine, con i canti ciellini? Sono stati muti e sordi per vent' anni. Li ha risvegliati uno sfarfallio di mutande. - MICHELE SERRA (Repubblica — 26 luglio 2009)
I ain't afraid of your Yahweh
I ain't afraid of your Allah
I ain't afraid of your Jesus
I'm afraid of what you do in the name of your god
I ain't afraid of your churches
I ain't afraid of your temples
I ain't afraid of your praying
I'm afraid of what you do in the name of your god
Rise up to your higher power
Free up from fear, it will devour you
Watch out for the ego of the hour
The ones who say they know it
Are the ones who will impose it on you
Rise up, and see a higher story
Free up from the gods of war and glory
Watch out for the threats of purgatory
The spirit of the wind wont make a killing off of sin and satan
I aint afraid of your Bible
I aint afraid of your Torah
I aint afraid of your Koran
Dont let the letter of the law
Obscure the spirit of your love it's killing us
I aint afraid of your money
I aint afraid of your borders
I aint afraid of your choices
I aint afraid of your Sunday
I aint afraid of your Sabbath
I aint afraid of your teachers
I aint afraid of your dances
I aint afraid of your music
I aint afraid of your children
I'm afraid of what you do in the name of your god
Ho un occhio particolarmente sensibile alla pubblicità, una delle invenzioni umane più devastanti, nonostante questo la guardo, mi piace andare a caccia dei suoi tranelli.
L’ultima che ho visto ha due super testimonial: il papa dei cristiani Benedetto XVI e il giornalista Magdi Allam. Robba buona.
Nella pubblicità si vede l’uno (il papa) che battezza l’altro (il giornalista). Il claim è questo:
"La mia conversione al cattolicesimo è il punto di approdo di una graduale meditazione. Ho raggiunto la consapevolezza - scrive Magdi Allam in una lunga lettera pubblica sul Corriere - che la radice del male è insita in un Islam che è fisiologicamente violento e storicamente conflittuale"
Fine dello spot.
Penso che se uno vuole convertirsi al cattolicesimo la cosa migliore che può fare è andare nella parrocchia del suo quartiere, contattare il sacerdote, fare delle lunghe chiacchierate con lui e in un pomeriggio di una qualunque domenica, battezzarsi. E poi invitare gli amici a bene un bicchiere di spumante per festeggiare un evento così intimo e così importante. Io farei così.
Ma io non sono una famosa giornalista, non ho complicità coi potenti e sto bene nei miei stracci.
Un musulmano che pensa che la sua religione sia “fisiologicamente violento e storicamente conflittuale” ha a sua disposizione varie opzioni.
- verificare che le sue affermazioni siano esatte, soprattutto se di mestiere fa il giornalista
- lasciare la sua religione, accompagnando educatamente la porta
- lasciare la sua religione e sceglierne un’altra, se proprio non sa vivere senza
Se sceglie l’ultima di queste opzioni, tra le tante possibilità dovrebbe scegliere una religione che NON sia “fisiologicamente violento e storicamente conflittuale”. O no? No.
Nulla sapevo dei dubbi spirituali di Magdi Allam. Conoscendolo avrei immaginato che si sarebbe convertito all’ebraismo. Ma lui ha scelto di meglio. Come insegna Micheal Jackson che vuole diventare bianco, mica un muso giallo asiatico.