Bokeh

di Fabyd
martedì, 18 agosto 2009

Le regole intelligenti

Che gli Italiani non usino rispettare le regole non è tanto uno stereotipo, quanto una realtà, diventata negli ultimi tempi più reale del Re, visto che il Re (o Caimano, che dir si voglia) è il primo a deriderle

Tuttavia può succedere che, pur con le migliori intenzioni legalitarie, ci si trovi nell'imbarazzo di dover scegliere tra il rispetto delle regole e le propria sicurezza personale.

Sicuramente questi ciclisti sanno che è proibito andare in bicicletta sul marciapiedi, eppure ci vanno  

visto che la pista ciclabile è questa 

Anche questa coppia sale sul marciapiedi. Perchè ?

Perchè arriva il tram

Ho mostrato solo un paio di situazioni paradossali, tuttavia da ciclista posso testimoniare che ogni 50/100 metri, c'è un pericolo, o paradosso, che mi fa domandare: quando si parla di sicurezza, e si fanno Leggi e Decreti appositi, esattamente di cosa e di chi si parla

postato da: masuria alle ore agosto 18, 2009 23:30 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: dubbi, cronache milanesi
lunedì, 27 luglio 2009

polli in bicicletta


Una polla come me, legge questa pubblicità e ci pensa. Caspita ! 10 cent al giorno, quasi quasi butto la mia bici vecchia scassona e ne uso una pubblica! Il prezzo è talmente interessante, ma talmente interessante che alla polla viene un dubbio e apre il sito http://www.bikemi.com e legge:

Abbonamento annuale
Tariffa € 36*
Primi 30 minuti di utilizzo GRATUITI
Per ogni frazione consecutiva (di 30 minuti) successiva alla prima mezz’ora (fino ad un limite massimo di 2 ore)  € 0,50 ogni 30 minuti o frazione
Superato il limite massimo di 2 ore consecutive dopo i primi 30 minuti € 2 per ogni ora o sua frazione

Sarò anche polla ma non mi sembrano 10 cent al giorno. O mi inganno io o mi inganna la pubblicità. Delle 2 quale ?
   

postato da: masuria alle ore luglio 27, 2009 00:01 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: cronache milanesi
mercoledì, 15 luglio 2009

a testa alta verso Expo 2015 !

verso Expo 2015 / on the road to Expo 2015

postato da: masuria alle ore luglio 15, 2009 12:09 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: cronache milanesi
lunedì, 11 maggio 2009

POSTI RISERVATI

Il principale quotidiano finlandese "Helsingin Sanomat" oggi scrive:"Berlusconi, vergogna d'Europa".

Prima di tutto però, per me che sono italiana, è vergogna d'Italia e di italiani.

La Finlandia è un piccolo Paese (solo 6 milioni di abitanti) tuttavia stà nell'Unione Europea a pieno titolo e soprattutto con l'educazione che in tutto il mondo non fa notizia perchè è normale (sappiamo bene come si esprimono e si comportano i nostri Ministri della Repubblica).

Bene la Finlandia l'ha detto chiaro. Spero che sia l'inizio di un percorso di apertura degli occhi da parte di tutta la diplomazia europea. Troppa diplomazia può nuocere, all'Italia e all'Unione, che essendo una comunità non può essere lo zimbello di uno solo.

Quello che sta succedendo in Italia non è solo vergognoso. E' vomitevole e fa male al cuore. Il "bombardiamo le carrette con gli emigranti", proposto da Umberto Bossi anni fa, sta diventano una realtà. Molti degli emigrati respinti verranno uccisi, altri più fortunati finiranno in schiavitù. Si, queste navi che tornano in Libia è come se fossero bombardate.

 Noi italiani siamo assefuatti al porcile governativo e sappiamo che può solo peggiorare. Ma chi guarda da fuori, chi non è direttamente coinvolto, l'allarme lanciato dalla Finlandia lo deve raccogliere. In Italia si stanno promulgando leggi razziali. Neanche tanto velatamente, la marmaglia fascista e leghista urla e dispone di molti mezzi di comunicazione. E anche a questa comunicazione nelle mani di uno solo deve dare un taglio.

Si svegli la comunità internazionale e con voce sola chiami l'Italia, Berlusconi e suoi tirapiedi con il loro vero nome. E soprattutto, prenda provvedimenti. Non vorrei un giorno, sentir dire "non avevamo capito". Nè tanto meno vorrei sentire "ubbidivamo agli ordini dello Stato" come fecero i nazisti al processo di Norimberga (poi furono tutti impiccati). 

Se vi capita di vedere un cestino della monezza pieno di rifiiuti schifosi, metteteci sopra un cartello:

POSTO RISERVATO A SALVINI  

postato da: masuria alle ore maggio 11, 2009 01:42 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: italiani, volgaritĂ , cronache milanesi, vita migrante
lunedì, 08 dicembre 2008

...c'era una volta

Un violino, un organetto, una chitarra e le canzoni della tradizione popolare toscana... 

 

Oh bej! Oh bej!

Un fuoco e un pentolone per cuocere la polenta taragna...

Oh bej! Oh bej!

Finisce così, con queste immagini, la lunga storia della fiera degli Oh bej! Oh bej!

La fiera nasce molti e molti anni fa. Si teneva in occasione della festa del Patrono della città, San Ambrogio, proprio nelle vicinanze della splendida basilica a lui dedicata, sulla piazza e nel dedalo di viette che la circondano. Arrivavano mercanti da molto lontano che portavano nuove mercanzie e nuove meraviglie che facevano esclamare alle signore che si aggiravano tra le bancarelle "Oh bej! Oh bej!" "che bello! che bello!".

Da molti anni alle bancarelle ufficiali si affiancavano quelle abusive. Giovani che ne approfittavano per guadagnarsi qualche soldo vendendo artigianato di loro produzione, oggetti portati dai viaggi, torte dolci e salate, pizzocheri e vin brulé. E c'erano quelli che si inventavano qualcosa solo per il piacere di esserci, di stare in compagnia di altri che girano l'Italia vendendo bizzarre mercanzie, con lo spirito libero dei figli dei fiori. Le novità che meravigliano ormai le portavano loro. Come portavano il profumo delle spezie e delle marijuana, che, a voler ben sentire ha un buon profumo. E facevano anche la colonna sonora con tamburelli violini e djambé. Le ragazze più audaci, nel gelo di dicembre, si lanciavano in focose pizziche e tarante. Ma questa bella atmosfera, di cui tutti potevano usufruire liberamente e che non si pagava aveva un difetto. Non pagava. Commercianti che non pagavano, cioè abusivi. Non che a Milano i commerciati siano un esempio di onestà. E' più facile che un cammello passi dalla cruna di un ago che un panettiere ti dia lo scontrino e che paghi, quindi, le giuste tasse. Lo sanno tutti. Ma la ragazza che vende alla fiera deliziosi biscotti prodotti da lei non è tollerabile. Ancora una volta la Sindachessa e i suoi scagnozzi hanno mostrato i muscoli, i denti canini e i manganelli dei poliziotti per salvaguardare il decoro pubblico e scacciare chi non paga l'affitto del suolo comunale.

Dopo lunghe inutili trattative, gli abusivi sono risaliti sui loro furgoni e se ne sono andati, sconfitti da Milano. Solo una piccola parte di loro si è ritrovata al Leoncavallo, zona periferica dove non passa nessuno, non ci sono commercianti veri e il decoro urbano non sarà compromesso, visto che non c'è.

L'anno prossimo non ci saranno più abusivi, neanche al Leoncavallo. La fiera degli "Oh bej ! Oh bej" sarà un bel mercatone che vende calzini piatti lampadari maglioni sintetici e caramelle dai colori fluò.

Milano ha perso un altro piccolo pezzo della sua storia. Milano ha perso...

postato da: masuria alle ore dicembre 08, 2008 23:48 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: cronache milanesi
domenica, 19 ottobre 2008

…se il buongiorno si vede dal mattino…

Milano è tutta un cantiere. Buchi per i box, buchi per la linea 5 della metropolitana (la 4 verrà dopo la 5) e buchi per le fondamenta di torri torrioni e la Reggia del Faraone (il Palazzo del governatore della Regione) con eliporto. No, non sono ancora i lavori dell’Expo, quelli sono come la linea 4 del metro (dopo). In zona Garbali/Isola c'è una vecchia ciminiera. Apparteneva ad una fabbrica di sapone. Un simpatico reperto di archeologia industriale. Il 20 aprile 2008 lo fotografo


"Il quartiere è sottosopra ma ci sono dei tranquillizzanti cartelli che spiegano i progetti.
Vicino alla ciminiera c’è scritto:
“Nel luogo dove sorgeva la fabbrica dei saponi, costruita alla fine dell’800, sta per sorgere un nuovo centro culturale pubblico progettato da Boeri Studio, che proseguirà l’esperienza culturale della Stecca degli Artigiani grazie al lavoro delle associazioni che si riuniranno nel nuovo incubatore.
L’edificio manterrà la ciminiera dell’antica fabbrica e sorgerà a fianco della Fondazione Catella(…)”
 


19 ottobre 2008. La ciminiera non c’è più.
 


postato da: masuria alle ore ottobre 19, 2008 23:57 | link | commenti (10) | commenti (10)
categorie: cronache milanesi
lunedì, 21 luglio 2008

... parabole e iperboli ...

Quando sono entrata in questo cortile per un attimo ho pensato di essere al Cairo perchè al Cairo mi aveva colpita la quantità di parabole che copriva le case, ma non è solo per questo.

Siamo a Milano, il condominio è abitato principalmente da nord-africani e avrebbe bisogno di  lavori di restauro, come tutti i condomini abitati da emigrati. I proprietari degli appartementi non ci vivono, incassano i soldi degli affitti, altro non vedono. Se i muri sono scrostati, le facciate annerite, le persiane pericolanti la colpa è degli extra-comunitari. Nella mentalità corrente.

Capisco che l’arrivo di molte persone straniere, che parlano altre lingue e aumentano la densità abitativa, alterano inevitabilmente il tessuto sociale e questo può creare sbandamento, ma nulla, nulla mi sembra sia stato fatto perché i nuovi cittadini venissero accolti  con comprensione e soprattutto adeguando i servizi nei quartieri . Anzi si è buttato fango su di loro e si dicono molte menzogne. Una di queste è che gli extra-comunitari portano il degrado e gli appartamenti si deprezzano. La verità è un'altra: gli emigrati, per questioni economiche, vivono nei quartieri più periferici, più poveri, più a buon mercato, quelli dove il degrado è la norma e soprattutto è di gran lunga precedente al loro arrivo.La foto l'ho scattata in uno di questi quartieri.

Prima che arrivassero gli extra-comunitari nella via principale, c'era il centro di spaccio cittadino, con micro e macro criminalità e altri ovvii disagi per i residenti. Ma questo se lo sono dimenticati tutti. Così come era dimenticato il quartiere. Tuttavia le proteste dei cittadini, se c' erano, erano inascolate. Non come oggi. Chi vive in questi quartieri riceve la solidarietà di tutta la cittadinanza contro la presenza (anzi, invasione) straniera. L'autobus che percorre il lungo viale è considerato off-limits dai milanesi. Io lo prendo ogni tanto di sera, guardo con simpatia i pochi passeggeri italiani e so che gli stranieri a bordo sono persone che tornano a casa dopo una giornata di lavoro: cioè lavoratori. Mi sembra tutto molto normale e non ho paura. Non come i residenti che sopportavano gli spacciatori e oggi temono una parrucchiera cinese.

postato da: masuria alle ore luglio 21, 2008 00:13 | link | commenti (14) | commenti (14)
categorie: italiani, cronache milanesi, il lupo nero
mercoledì, 25 giugno 2008

... a Milano

lontano dalla città della moda

lontano dalla clinica degli orrori

lontano dai cantieri dell'Expo

lontano dallo sgombero del Leoncavallo

lontano dall'emergenza sicurezza

 nei cortili

succede questo ... 

piccolo pomodoro

hoya carnosa

postato da: masuria alle ore giugno 25, 2008 22:20 | link | commenti (9) | commenti (9)
categorie: cronache milanesi, io
giovedì, 08 maggio 2008

FALLO DI TESTA

 

In nome della libertà, dell'indipendenza, dell'autodeterminazione dei popoli si è giocata a Milano una partita di calcio amichevole Padania-Tibet. Siccome il primo calcio al pallone l'ha tirato Umberto Bossi e siccome la Padania non esiste come indicazione geografica nè come nient'altro, si desume che partita è stata giocata tra Lega Nord e Tibet.

Aspetto fiduciosa una partita di calcio Lega Nord-Kurdistan

Aspetto fiduciosa una partita di calcio Lega Nord-Palestina

Aspetto fiduciosa una partita di calcio Lega Nord-Cecenia

E aspetto fiduciosa che qualcuno spieghi ai Tibetani che è meglio giocare con Amnesty International...

postato da: masuria alle ore maggio 08, 2008 12:36 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: cronache milanesi
domenica, 20 aprile 2008

rieccoli

postato da: masuria alle ore aprile 20, 2008 20:59 | link | commenti (8) | commenti (8)
categorie: violenza, cronache milanesi, ignobel
domenica, 06 aprile 2008

Expo 2015 : che la festa cominci...

…per i costruttori, gli immobiliaristi, gli architetti di fama mondiale, i commercianti.

L’autobus a due piani che porta in giro per il paese i turisti è fermo a Porta Venezia. Una voce al microfono elenca i nomi di ambasciatori e consoli che stanno salendo a bordo. Poi annuncia le autorità nazionali e la sindaca ‘in un bagno di folla’ (ci saranno si e no 200 persone). Il bus parte verso corso Buenos Aires, gloria cittadina del commercio, tra due ali di folla festante composta principalmente da emigrati e (diciamolo) poveracci italiani. Questa folla , che fino a ieri manco sapeva cos’era l’Expo, urla “brava Letizia”, “evviva Letizia”, “grazie Letizia”. Penso che Letizia per altri 10 anni governerà il paese. E poi forse la faranno santa.
Dal bus Lei saluta con la manina, circondata da vip politici e il solito ciccione con baffetti che vedo sempre di fianco a lei e non ho ancora capito chicazzo è. Ci sono anche 2 grandi torte (simbolica presenza?) della pasticceria S.Gregorio, onnipresente pure lei alle feste paesane.
Sarà la folla in delirio o la bella giornata di sole o i coriandoli tricolore e forse chissà anche quei figoni di senegalesi (che risvegliano gli ormoni anche ai cadaveri) travolta da qualcosa di questo o da tutto questo,  fatto stà che la nostra Letizia scende dal bus, tra la folla. E il delirio aumenta. Sgomitano i paparazzi, s’irrigidiscono le guardie del corpo e gli emigrati, disprezzati fino a pochi giorni fa, si sentono amati e ricambiano con sorrisi, applausi, lancio di baci con la mano. E da uno dei tanti piccoli palchi installati per le danze e la musica , un palchetto su cui si accalcano stranieri con gli abiti tradizionali di tutti i Paesi dell’emigrazione, un peruviano da un microfono dice “grazie a Letizia Milano sarà la capitale europea dell’integrazione’. Vedremo.


postato da: masuria alle ore aprile 06, 2008 17:50 | link | commenti (9) | commenti (9)
categorie: cronache milanesi
mercoledì, 02 aprile 2008

Rom

Gad Lerner è uno dei pochissimi personaggi pubblici che non si vergogna a stare dalla parte dei Rom. Non ha paura dei Rom. Non cerca consensi offendendo i Rom. Non teme la lotta di classe.
Lui può esprimere il suo parere attraverso giornali e tv, e lo fa. Con coraggio.
Io la faccio dalle pagine del mio blog, che non se lo fila nessuno, inaugurato proprio con un post sui Rom, lo faccio per come sono capace.
E Gad è molto più bravo di me.
Mi/Vi affido alle sue parole per commentare quello che è successo ieri, qui in paese.

http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/cronaca/expo-2015/citta-vetrina/citta-vetrina.html

postato da: masuria alle ore aprile 02, 2008 14:09 | link | commenti (11) | commenti (11)
categorie: memoria, cronache milanesi, vita migrante, il lupo nero
sabato, 22 marzo 2008

VOILA '!!!

... le stagioni di una volta ...

l'apina l'ho trovata qui in paese e non era sola !!! si spostavano di fiore in fiore, come è giusto che sia...in primavera

in paese oggi c'erano pochissime auto, come sarebbe giusto che fosse ...sempre

postato da: masuria alle ore marzo 22, 2008 16:37 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: cronache milanesi, le stagioni di una volta
mercoledì, 13 febbraio 2008

pregasi no cani

Avrei potuto scrivere che a Londra i proprietari di SUV pagano 32 euro per entrare in centro anche  se sono residenti e a Milano pagano niente.
Avrei potuto scrivere che a Milano hanno cercato di espellere figli di stranieri senza permesso di soggiorno dagli asili comunali ma non ci sono riusciti perché il razzismo in Italia è illegale.
Avrei potuto e potrei ogni giorno scrivere qualcosa sulle belle idee che girano qui in paese ma mica posso tediare o far ridere i lettori di questo bloghino, così come se scrivessi dei gossip. Tutti i giorni!!
Avrei potuto e potrei ma sono un po’ stufa di parlare di questa città e della sua  sindaca che non si chiama nemmeno Moratti, come fa credere. E questo è solo il suo biglietto da visita...

postato da: masuria alle ore febbraio 13, 2008 17:05 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: cronache milanesi, io
venerdì, 08 febbraio 2008

cosa conta a Milano ?

I dané, o no ?

www.repubblica.it

postato da: masuria alle ore febbraio 08, 2008 22:29 | link | commenti (10) | commenti (10)
categorie: memoria, volgaritĂ , cronache milanesi, ignobel

Chi sono

Utente: masuria
Nome: Fabiola
Ho la sensazione di essere un personaggio vago, un pò evanescente, mal situato. Vedremo. (A.Giacometti)

Partecipano

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