Italiana
In fila alla cassa del supermercato (Esselunga di Viale Piave cassa n.15, 25 settembre 2008, ore 16.40 circa). Davanti a me una signora peruviana sta pagando. La cassiera prende il biglietto da 5 euro che la signora le porge e lo rigira tra le mani. Lo gira e lo rigira. Allunga un mezzo sorriso. Chiama una collega, confabulano. Ridacchiano. La collega le indica il cognome XXX.
“XXX’ ripete la cassiera. “XXX ? ” ripete di nuovo. “Hai detto XXX ??? ”. Ride.
Compone un numero di telefono e riattacca.
Lo compone di nuovo e chiama dall’altoparlante il signor XXX’. Attesa. Attendiamo.
Tutto avviene con una lentezza esasperante. La signora peruviana si volta verso di me e solleva un sopracciglio. Ricambio sollevando un sopracciglio. Aspettiamo il signor XXX. La signora peruviana è tranquilla, non fa domande.
La cassiera mi consiglia di cambiare cassa. Non mi muovo, né si muove la signora in fila dopo di me. Prendo dal portafogli un biglietto da 5 euro pronta a scambiarlo con quello della signora peruviana nel caso il responso dica che il suo è falso.
Arriva il signor XXX, gira e rigira il biglietto tra le mani “Eh si – dice - Vado all’ingresso”. All’ingresso c’è l’ufficio. Torna (quasi correndo, alleluja!). Il biglietto è buono.
La cassiera, grassoccia e bruttina, non si scusa con nessuno, né per l’attesa né per il sospetto. Incassa il biglietto. La signora peruviana si volta verso di me. “Pantomima” le dico. “In italiano si dice pantomima”.
Non è mortale come una sprangata ma male, penso faccia male lo stesso.
Italiano
dittatore = colui che esercita una dittatura. Capo di un governo assoluto totalitario.
dittatura = forma autoritaria di governo in cui il potere è accentrato in un solo organo, o addirittura nelle mani di un solo capo. All’ideologia si sostituisce il carisma del capo. Il regime non si basa solo su strumenti di repressione, ma anche sul consenso. Consenso che si crea e si mantiene attraverso la propaganda sui media e la creazione di un 'nemico' del Paese.
Me lo ha chiesto e l'ho spiegato a M., rifugiato politico iraniano
Devo spiegarlo a qualcun altro ?
Marseille la belle
Notre Dame de la Garde è la protrettrice dei marinai e di tutti coloro che visitano Marsiglia. Dall’alto dei suoi 154 metri domina la città. Il panorama da lassù è fantastico

E si gioca a guardarla/cercarla dai diversi punti della città in cui ci si viene a trovare.

Vale la pena di visitarla anche all’interno. Mi chiudono la porta in faccia “comincia la messa, torni tra un’ora”. Va bene. C’è tutto il tempo per guardare il porto il faro la macchia mediterranea gli eco-mostri le barche l’isola di Montecristo le Calanques, per bere un caffè e fumarci sopra una sigaretta, per scattare qualche foto.

Si riaprono le porte, esce un drappello (non metafisico) di uomini anziani vestiti con una divisa blu un sacco di medaglie sul petto e una bandiera tricolore bianco-rosso-blu (ops! avevo scritto verde, siamo proprio cuggini). Il gruppetto si avvicina al muro (dove nel frattempo ho adocchiato e letto una lapide) e si schiera.

“Chi siete?” domando strabiliata “Partigiani? Avete combattuto per la liberazione? ”. Manco avessi visto Iddio...ricevuto la Rivelazione ! Lo sapevo che i francesi hanno combattuto il fascismo. Cantavo "le chant du partisan", quando andavo all’école, ben prima degli Zebda ! eppure ero travolta dallo stupore...
Vabbé, passata l’emozione internazionalista ricostruisco la storia. Questi anziani signori appartenevano al battaglione Tal dei Tali (non mi ricordo il nome) che nell’agosto del 19XX (non mi ricordo l’anno) dopo una dura battaglia, di cui si vedono ancora le tracce sul lato sinistro, liberò la basilica dai fascisti. Una normale storia di resistenza e liberazione. Ogni anno i sopravvissuti si ritrovano per ricordare. Normale anche questo.
Un uomo di mezza età, vestito in abiti civili, si mette al centro dei presenti, spiegazza un foglio di carta e comincia a leggere. “Anche quest’anno dobbiamo rilevare l’assenza del Sindaco alla commemorazione”. Anche i cuggini subiscono questa onta! Chi cavolo è il Sindaco ? Uno del partito di Sarkò, mi comunica l’amico ben informato. Tutto il mondo è paese! Ma proprio tutto ! Siamo stretti nella morsa delle peggio globalizzazioni! “Qui c’è qualcuno che vuole voltare pagina…ma noi lo impediremo” dice l’uomo di mezza età vestito in abiti civili, mentre una dama francese singhiozza nel mio orecchio. Bravo! Anche noi lo impediremo! O almeno, ci piacerebbe.
Tuttavia, il Sindaco di destra non è scemo come la Moratti, sciura italiana altrettanto di destra, sindaca del paesello in cui alloggio.
Marsiglia si apre a ventaglio sul porto e si estende leggermente in collina. E’ bello perdersi nelle discese ardite e le risalite, ma a volte anche un po’ faticoso, eppure la Municipalità suggerisce questo:

e propone questo: (facendomi anche un favore personale, così i Marsigliesi non parcheggiano più le auto proprio davanti alle cose che devo fotografare)

Inutile dirlo alla Moratti. Ha un udito troppo selettivo.
E dirle questo ?


La vivacità di Marsiglia non è originata solo dal porto e dalla brezza marina ma anche dalle tante lingue, dalla musica del mondo che esce dall’infinità di locali coi tavoli all’aperto, dagli odori, dagli hammam, dalle botteghe coi piatti impilati e le tahina coi colori sgargianti, dal cibo per tutti i gusti. Marsiglia è bella perché meticcia.
La ville de Marseille s’engage pour la candidature de Marseille-Provence 2013 au titre de capitale européenne de la culture

TOUS AVEC MARSEILLE !
Io la sostengo !