Bokeh

di Fabyd
sabato, 23 agosto 2008

se ne va...

 

 

... poi torna

postato da: masuria alle ore agosto 23, 2008 21:15 | link | commenti (9) | commenti (9)
categorie: io
sabato, 16 agosto 2008


…messaggi in bottiglia…

I Giochi Olimpici li  ascolto alla radio e le figure le guardo su Internet.
Non mi interessano molto perché di pura spietata competizione si tratta, essendo il motto Citius Altius Fortius (più veloce, più alto, più forte) altro non potrebbero essere. E per essere fedeli a questo motto alcuni  atleti si fanno dare un aiutino dalla chimica. O lo fanno tutti  o non lo fa nessuno, se no che gusto c’è?
Non si registra nemmeno un grande spirito di fratellanza tra popoli nonostante i 5 cerchi del simbolo contengano i colori di tutte le bandiere del mondo, che io sappia, non esiste un “terzo tempo”.
La speranza che i Giochi potessero fermare le guerre è svanita da tempo. E’ successo invece il contrario, le guerre hanno fermato i Giochi.

Per molti atleti sono un’esperienza che può cambiare la vita, in bene o in male. La gioia di una medaglia o la sconfitta dopo anni di faticoso allenamento non si dimenticano facilmente e veicolano altre gioie o altri dolori. Una indelebile linea d’ombra.
Cosa sono, cosa non sono i Giochi Olimpici ... sicuramente una finestra sul mondo che ogni atleta può usare come meglio crede secondo la sua sensibilità, la sua cultura, i suoi bisogni. Da questa finestra mi sono arrivati due messaggi:

* gli atleti italiani hanno chiesto che il compenso ricevuto sia esentasse. Questa richiesta rappresenta una faccia dei Giochi, del loro spirito, della forma mentis di chi partecipa.

* una giovane atleta con i capelli rosa rosa ha mostrato il palmo delle mani: su uno era disegnato il simbolo della pace, sull’altro un cuore. Questo gesto rappresenta l’altra faccia, più piccola e meno ‘mediatica’, dei Giochi, del loro spirito, della forma mentis di chi partecipa.

Tra quattro anni a Londra ... se ci comporteremo bene ... 

postato da: masuria alle ore agosto 16, 2008 15:19 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: giochi, dubbi
domenica, 10 agosto 2008

... per chi suona la campana...

Essere ricchi è sicuramente utile. Si possono soddisfare molti bisogni e molte curiosità. Si può viaggiare lentamente o supervelocemente, si possono mangiare le cose più prelibate o seguire per bene qualunque regime alimentare, un anziano può finire i suoi giorni con una bella e affascinante donna al suo fianco, una anziana può apparire bella e affascinante sui tabloid fino alla fine dei suoi giorni. Si può vivere concentrati sul proprio ombelico, nella bambagia, sotto una campana di vetro e poi andarsene odiati o amati ...

Nonostante questo penso che vivere molto ricchi sia diffcile, noioso, senza emozioni e  ci si perdano un sacco di cose interessanti o felicemente puzzolenti come una fetta di taleggio...

Felice e amato se ne andrà chi, con la sua ricchezza, ha creato un'impresa alimentare che produce prodotti biologici (che non inquinano la terra e le acque di tutti) e devolve il ricavato miliardario in opere di utilità sociale in favore degli ultimi.

Lo ha fatto Paul Newman che, quando ci lascerà, ci darà un motivo in più per considerarlo un mito ... 

postato da: masuria alle ore agosto 10, 2008 17:36 | link | commenti (13) | commenti (13)
categorie: amore

Chi sono

Utente: masuria
Nome: Fabiola
Ho la sensazione di essere un personaggio vago, un pò evanescente, mal situato. Vedremo. (A.Giacometti)

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