Guardo poco la televisione per varie ragioni, una di queste è che sono molto sfortunata oppure porto sfiga (non mi è ancora chiaro) perchè ogni volta che l'accendo trasmettono qualcosa di raccapricciante. Stasera è andata così. Pubblicità:
Una bella donna seduta al ristorante ordina del gorgonzola. Il cameriere le dice: bella topolona.
bella topolona…bella topolona…bella topolona…
Adesso la TV è spenta.
Una coppia stava camminando nella savana, nell’Africa orientale, mentre iniziava la stagione delle piogge. Quella donna e quell’uomo, a dire il vero, assomigliavano ancora parecchio alle scimmie, sebbene ormai camminassero eretti e non avessero la coda.
Un vulcano vicino, ora chiamato Sadiman, stava gettando cenere dal cratere.
La distesa di cenere conservò i passi della coppia, da quel tempo, attraverso tutti i tempi.
Sotto il grigio manto le impronte sono rimaste intatte.
E quei piedi ci dicono, adesso, che quella Eva e quell’Adamo stavano camminando insieme, quando a un certo punto lei si fermò, cambiò strada e fece alcuni passi per conto suo. Poi tornò al cammino condiviso.
Le impronte umane più antiche hanno lasciato il segno di un dubbio.
Qualche annetto è passato. Il dubbio resta.


Ho messo nel bloghino il banner contro la cappa, quella stupida, perché ci sono anche le cappa belle e sono tante. Un assaggino:
Kalili (persona). E’ il mio allievo alla scuola di alfabetizzazione per stranieri. Pensiamo (io e lui) che abbia vent’anni. Ha raggiunto l’Italia via mare dalla Libia, non mi ha detto come abbia raggiunto la Libia dal Gambia, il suo paese. Meglio così, sarebbe un racconto angosciante per entrambi. Parliamo in inglese. A turno ci guardiamo con aria di compatimento pensando”che schifo di inglese che parli”. Abbiamo ragione, però ci capiamo sempre. Kalili è un bravo allievo, si impegna, ha voglia di imparare. Kalili ha i capelli neri neri gli occhi neri neri la pelle nera nera. Quando è molto concentrato tira fuori leggermente la lingua rosa rosa, e io ho un sussulto.
Karma (boh!). Azione, in sanscrito. Di solito si parla di “legge del Karma o “legge di causa-effetto”, secondo la quale, in parole molto povere, noi umanoidi siamo il prodotto delle nostre azioni precedenti ed è meglio stare attenti a come ci comportiamo perché...raccogliamo quello che seminiamo. Da non sottovalutare.
Khaled (musicista). Presente Aisha ? e C’est la nuit ?. Lui.
Jeremy Rifkin (ambientalista). Dimostra scientificamente come il genere umano si stia distruggendo insieme al Pianeta e senza chiedergli il permesso. Il suo tormentone è l’energia. Quanta ne usiamo, quanta ne sprechiamo, quanta non ne avremo più a breve, quanto sarebbe meglio usare quella che non provoca danni, quanto sarebbero ancora meglio usarne meno, molto meno. Spiega:“Ogni singolo atto che si compie al mondo ha subito l’influenza di tutto ciò che è avvenuto prima e a sua volta influenzerà tutto ciò che viene dopo. Così ognuno di noi fa parte di un continuum e incorpora nel suo esistere ogni realtà precedente mentre rappresenta, nel suo divenire, tutte le possibilità future.” Sembra la legge del karma ma è la seconda legge della termodinamica.
Ahmadou Kourouma (scrittore). In un suo romanzo ho imparato che cos’è un griot. Voglio essere un griot.
Michail Afanàs’evic Bulgakov (scrittore). Solo i migliori sono riusciti ad imitarlo. Ha dato vari motivi per amarlo. Io ho scelto il Maestro e Margherita.
L’ameriKano (film). Ispirato al reale rapimento di un agente CIA da parte dei guerriglieri uruguayani, parla dell'appoggio dato dagli USA ai regimi totalitari del Sudamerica. Fu girato in Cile poco prima del golpe di Pinochet, appoggiato, anche questo, dal governo di Washington. Un film più reale del re. La cappa del titolo è compresa nel biglietto.
xxxKxxx (…). Anonimo, se no mi accoppa. Un grande. Parola di Fabyd.
Ryszard Kapuscinski (giornalista). E’ nato in Polonia ma quando e’ morto era nato in Bielorussia a causa delle bizze della Storia la quale principalmente sono i Potenti. Ha lasciato un’eredità di inestimabile valore. Apro a caso una pagina di un suo gioiello (Lapidarium) e leggo “La televisione trasmette la sua versione degli avvenimenti e perfino la sua visione del mondo, della politica, della storia. Il guaio è che questa comincia a essere l’unica versione dei fatti (…). Sempre più, quindi, ci facciamo un’idea del mondo basata non sulla conoscenza dei fatti e dei processi che li determinano,ma sulle immagini televisive di quegli eventi; vale a dire su una loro versione interpretata e propinata all’utente, pronta da guardare e da prendere per buona”
Khawuleza (canzone). Scappa, mamma in lingua zulu. Cantata da una principessa negli anni dell’Apartheid quando i neri, oltre le discriminazioni razziali, subivano le persecuzioni violente e la repressione sanguinosa della polizia. Da chi deve scappare la mamma, è facile capire.
Miriam Makeba (cantante). La principessa di cui sopra. Ha fatto della musica il suo strumento di lotta in difesa degli oppressi. A causa della sua battaglia in favore dei diritti civili dei neri fu condannata all’esilio dal suo paese, il Sudafrica. Ha cantato le sofferenze e il calore dell’Africa, con amore e passione. Pata Pata l’ha resa immortale.
Girovagando nella mia memoria alla ricerca delle cappa che amo, non ho scovato nulla nella mia amata India. Ho notato che le cappa si trovano principalmente in Africa e nel mondo slavo. E in Italia? Niente ! W la C !
Gdansk

COOPERATIVA SILOS BUENOS AIRES
INVITA TUTTI ALLA
FESTA PER LA NUOVA VIA OZANAM
(DA PIAZZA LIMA A PIAZZALE BACONE)
L’invito parla di “riqualificazione”, dice che la via e’ stata “rinnovata” .
Non faceva schifo la via Oznam e non era degradata. Forse la riqualificazione si riferisce ai quattro anni di lavori. La strada bloccata, un buco enorme, i pedoni che ogni giorno cercano un sentiero per uscire da quella jungla di scavatrici barriere transenne polvere fango, e quando finalmente lo trovano, nel giro di poche ore glielo cambiano, anche più volte in un giorno. Ma che disturbo vuoi che sia! Da Piazza Lima a Piazza Bacone (come dice l’invito) sono solo 150 metri.
La NUOVA VIA è molto cool.
Ben contenti i commercianti che si sono liberati dalla sfiga di una stradina laterale quasi invisibile e sconquassata.
Ben contento l’hotel Napoleon che sul marciapiede al suo ingresso ora può vantare una grande N molto napoleonica e due parcheggi riservati con tanto di logo e detrattore. Sono forse questi il Programma Urbano Parcheggi di cui parla l’invito ? Che parla anche di 380 box assegnati dalla cooperativa e non dice che sono privati. Sono loro i generosi, gli acquirenti dei box, che hanno finanziato la “riqualificazione” della via. Grazie davvero.
Un po’ meno contenti gli inquilini del bel edificio Liberty danneggiato vistosamente durante i lavori . E poco contenti anche i residenti che hanno le cantine allagate per le infiltrazioni provocate dagli scavi. Sulla NUOVA VIA già pende una causa civile.
Che la festa cominci ! Ci saranno pure le Autorità. No, la Sindaca non si può pretendere...di sabato pomeriggio.
L’invito promette un rarissimo albero-torta alto 3 metri. Calma. Mica 3 metri di torta. Tre metri di struttura di legno addobbata con palloncini e fili natalizi da cui pendono delle succulente (ebbene si) torte di panna e lamponi. E c’è lo spumante per mandarla giù. Poi pizzette stuzzichini Coca Cola.
C’è l’associazione Amici delle bocce di Via Morgagni. Che ci fa qui? Arrostisce castagne.
E c’è la banda di Usmate Velate (a Milano la banda non c’è?) che suona Tiziana e altri classici. Insomma, una genuina festa di paese. Come è giusto che sia, quando nei piccoli paesi si festeggiano le piccole vie.
Vivere una sola vita
in una sola città
in un solo Paese
in un solo universo
vivere in un solo mondo
è prigione.
Amare un solo amico,
un solo padre,
una sola madre,
una sola famiglia
amare una sola persona
è prigione.
Conoscere una sola lingua,
un solo lavoro,
un solo costume,
una sola civiltà
conoscere una sola logica
è prigione.
Avere un solo corpo,
un solo pensiero,
una sola conoscenza,
una sola essenza
avere un solo essere
è prigione.
(Ndjock Ngana, poeta camerunese)
La parola "prigione" - mok in basaa - non esisteva in Camerun prima dell'arrivo degli occidentali. E' stata creata dalla radice oko, che significa "maledizione".
Oggi il mio bloghino compie il suo primo mese di vita. Devo dire che in questo periodo non mi sono occupata molto di lui, ho speso più tempo intrufolata in quelli degli altri.
Ho trovato blog molto belli altri da dimenticare. Di tutto, davvero. Dai filo-palestinesi alle filo-anoressiche passando per le ricette le preghiere le poesie le istantanee di vita quotidiana a volte inutili(si) e banali a volte degli straordinari racconti di pura Vita. E i blog di gruppo, sportivi politici scolastici narrativi. Uh! Davvero un sacco di argomenti e un sacco di modi di parlarne.
Ho visto molte foto di donne nude, niente di pornografico per carità, però una vera invasione che mi lascia perplessa.
Molti blog sono pieni di banner, clikka qui clikka là, contro questo per sostenere quello. Insomma, la fantasia al potere o il potere della fantasia. Mi piacerebbe averne qualcuno nel mio blogghino ma bisogna toccare il template…mmm...devo chiedere al webmaster. Mi piace “questo blog non è un sms”, nel mio vorrei mettere “questo blog non è inglese”.
Alcuni hanno la musica, l’idea in sé non mi dispiace ma quando leggo ho sempre già della musica di mio e insieme diventano un pasticcio inascoltabile, l’una e l’altra.
Non mi piacciono tanto quelli con lo sfondo nero, bisogna cercare troppo. Ne ho visto uno con lo sfondo blu di un’eleganza rinascimentale, il mio è un po’ anemico.
In un blog ho letto:
“abbiamo due orecchie e una sola bocca, per ascoltare il doppio e parlare la metà”
Quindi mollo la tastiera, prendo il topo per la gola e torno a leggervi.